I RISCHI DEL SISTEMA INFORMATICO - Il vasto universo di Internet rischia di diventare una piattaforma vulnerabile
 
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Mattioli San Salvo Attualità 06/06/2018 06/06

I RISCHI DEL SISTEMA INFORMATICO

Il vasto universo di Internet rischia di diventare una piattaforma vulnerabile

Il vasto universo di Internet rischia di diventare una piattaforma vulnerabile a causa delle continue violazioni che danneggiano l’economia di etichette discografiche tramite download non autorizzati. La dilagante illegalità assume la fisionomia di soggetti talvolta non identificati: i pirati informatici. Sono coloro che, dietro una tastiera, penetrano con mezzi che contrastano la legge in numerose applicazioni e si aggiudicano musica, video e software con l’ausilio di strumenti fraudolenti. Analizziamo alcuni aspetti di tale fenomeno.

 1.    UNA PIRATERIA SOFISTICATA

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un considerevole aumento di interferenze tra l’operato di hacker e i sistemi di protezione di siti che commerciano materiale multimediale, tant’è che si registra un aumento delle violazioni del +20,4% (dati ISTAT 2013). Spesso, siamo di fronte alla messa in atto di veri e propri escamotage intenti ad arginare i sistemi di sicurezza. È il caso dei due studenti americani il cui sistema in grado di superare l’ostacolo giuridico è stato riportato alcuni anni fa in un articolo de “Il Sole 24 ore”. Trattasi di un’azione illegale che diventa paradossalmente legale ai fini di una legge che ha in sé delle anomalie. Ovvero i due studenti universitari sono stati in grado di aggirare le restrizioni imposte dalla distribuzione di musica digitale ricorrendo all’utilizzo di una rete analogica, soggetta a minori condizioni legali. L’episodio sopra descritto evidenzia la vulnerabilità non solo del sistema digitale ma anche l’incapacità dell’apparato giuridico che risulta troppo spesso impreparato e quindi non è in grado di perseguire penalmente la diffusione di materiale multimediale illegale. In conclusione in merito a questa pseudo truffa il professor Jonathan Zittrain, docente di “cyber law” presso il dipartimento di studi giuridici dell’università di Harvard, preso atto dell’utilizzo di soluzioni solo apparentemente legali, è arrivato a sostenere che la responsabilità sia stata della legge e non del sistema borderline utilizzato dai due studenti americani.

 2.    DIMINUISCONO I DILETTANTI, AUMENTANO I PROFESSIONISTI

Malgrado alcune grandi case produttrici di piattaforme e software, come Apple, cerchino di diffondere, anche con modesti risultati, servizi volti a vendere musica con condizioni conformi alla legge, l’illegalità informatica assume altre forme e sposta il bersaglio su un bottino ancora più ricco. Essa si manifesta, infatti, nella presa di possesso di dati sensibili appartenenti a società bancarie e istituti di risparmio. Difatti il 31,9% dei computer degli italiani ad esempio, secondo Kaspersky Security Bulletin 2016, viene attaccato durante la navigazione web; anche se al contempo è diminuita la pirateria volta al consumo a breve termine di materiale utilizzato a fini di intrattenimento (musica, immagini, video...) aumentano gli hacker intenti a depredare informazioni spesso personali e che non andrebbero diffuse. In sostanza, diminuiscono i dilettanti ma aumentano i professionisti. Ne è un esempio la società segreta Anonymus, ahinoi, molto attiva nell’ultimo periodo. Dunque, l’apparente progetto intento a regolarizzare la distribuzione digitale viene letteralmente soppiantato per importanza da questo nuovo genere di violazione che frutta un giro d’affari ancora più considerevole e mette a rischio gli interessi personali di individui spesso ignari.

 3.    LA TUTELA DELLA DIGNITÀ PERSONALE

Al cospetto della diffusione non autorizzata dei dati sensibili e di fronte all’invasività della tecnologia dobbiamo necessariamente avviare campagne di sensibilizzazione volte ad evidenziare i rischi dell’universo informatico. L’illegalità in questo ambito risulta un fenomeno in espansione che non può essere negato o affrontato con superficialità. Dunque, preservare la privacy sarà un valore fondamentale per contrastare ciò che contravviene alla legge anche nei termini in cui tende a compromettere la dignità dell’individuo.

 

          ANDREA ARTESE 5B LS

di Redazione IIS Mattioli - San Salvo


Parole chiave:

#pirateria , #rischi , #rssmattioli

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