La sicurezza è responsabilità di tutti, nessuno escluso. - L’idea che ci siamo fatti di NSG Pilkington in occasione del Safety Day 2018
 
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Mattioli San Salvo Iniziative 24/11/2018 24/11

La sicurezza è responsabilità di tutti, nessuno escluso.

L’idea che ci siamo fatti di NSG Pilkington in occasione del Safety Day 2018

Strani compleanni. Come può compiere 100 anni un’azienda nata agli inizi degli anni '60, e che ha rappresentato per il territorio dal basso Abruzzo e del Molise il pilastro dell’occupazione ed il fulcro dello sviluppo economico? I conti sembrano non tornare, ma forse sarà colpa della “sbronza matematica” che il nostro istituto ha vissuto durante quest’ultima settimana. (Leggi qui)

La verità è che la leggendaria Società Italiana Vetro ha subìto negli anni diversi aggiustamenti che l’hanno condotta infine tra le accoglienti braccia giapponesi della NSG Group, azienda lungimirante che ha compreso quanto fosse strategico un sito tra i più grandi al mondo nella produzione del vetro per auto. Un sito dove fare anche innovazione e sviluppo e sperimentare piani condivisi di sicurezza e inclusione che potessero nel tempo marcare la differenza, permettere all’azienda di sentirsi sempre più vicina ai lavoratori e contare sempre di più sul mercato di riferimento.

La sicurezza è responsabilità di tutti” è la frase che campeggia sulle pareti della sala convegni, che ci attende per una giornata densa di incontri e visite, gestiti con cura minuziosa dal personale NSG coordinato dall’attentissimo Cetteo Borrone per quest’appuntamento ormai cruciale denominato “Safety Day”.

La presentazione del mondo NSG e del core business vetrario è affidata ad un docuvideo la cui colonna sonora non crediamo sia stata scelta a caso: “la storia siamo noi, nessuno si senta escluso”, canta Francesco De Gregori a sottolineare come il processo verso l’innovazione costante e condivisa sia oramai la bandiera di quest’azienda che, quando venne fondata da Yosaburo Sugita nel lontano 1918 (ecco spiegato il centenario che ci sembrava non tornare), probabilmente portava già con sé i semi di uno sviluppo esponenziale ma inesorabilmente basato sul lavoro di squadra, sulla partecipazione, sulla valorizzazione del sacrificio e delle potenzialità di ognuno.

La stessa attitudine doveva ritrovarsi a quanto pare della nostrana SIV negli anni ’70 e ’80 se i nostri nonni e qualche genitore ci hanno spesso raccontato del Carnevale in azienda, della “fabbrica aperta alle famiglie”, della famosa visita di papa Giovanni Paolo II che sedette in mensa insieme ai lavoratori, del clima di condivisione e solidarietà che si respirava nell’ambiente anche in periodi turbolenti sul piano sindacale e occupazionale.

Come scriveva infatti nel 1992 il giornalista Nicola D’Adamo, “storico” per antonomasia della vicenda vetraria e industriale di Piana Sant’Angelo, la consapevolezza della bontà che esprimeva già allora la cosiddetta “cultura del vetro” condusse ad una “dimensione tale da poter competere con gli altri gruppi vetrari, molto più grandi della SIV, nell'ampio scenario europeo. Questi nuovi investimenti erano possibili perché la SIV aveva raggiunto agli inizi degli anni '80 un buon consolidamento sul piano tecnologico, organizzativo e gestionale ed i suoi bilanci chiudevano con utili dal 1975.” (leggi

Un’azienda sana quindi, un’azienda appetibile, che ha continuato ad esercitare nel nuovo millennio il ruolo di chioccia del “sistema San Salvo”, mettendo in mostra capacità di innovazione e adattamento che oggi ci vengono illustrati con una specifica attenzione alla sicurezza sia lavorativa che ambientale, come possiamo constatare nel “caliente” giro perlustrativo nel reparto di produzione. Oltre ad osservare direttamente in cosa consista il “miracolo” della produzione della lastra di vetro da una semplice sabbia silicea ed i successivi trattamenti che lo modellano e lo temprano per le auto, ci sono state indicate le modalità di riciclaggio costante del materiale difettoso e degli scarti, che ha fatto esclamare al nostro spirito abruzzese impossibile da reprimere: “ma è come per il maiale, non si butta via nulla!!”

i nostri L’azienda condotta da Graziano Marcovecchio, tra l’altro di recente eletto presidente nazionale di Assovetro (e non a caso), non ha sposato da un giorno all’altro la causa della sicurezza e del benessere dei lavoratori, che è passata dalla riduzione degli infortuni sul lavoro tramite prevenzione al coinvolgimento dei singoli reparti nell’elaborazione di progetti e piani migliorativi della sicurezza (i Kaizen). L’appuntamento successivo ha riguardato proprio la premiazione dei Kaizen giudicati più efficaci o di più facile “esportazione” verso altri reparti in quanto portatori di maggiore sicurezza, come nel caso nel carrello “ergonomico” ultraleggero progettato dal team dell’ing. Valerio Marchionne (c’è spesso un Marchionne dietro qualche innovazione!).

E finalmente pausa. Pappa in mensa (buona) e relax (poco). Frullati di frutta prodotti dalla dinamo di una bicicletta. Qualcuno degli ospiti ha subito smaltito il lauto pasto così.

Poi tutti pronti per il convegno pomeridiano sull’inclusione della donna nell’ambito lavorativo. Un sacco di ospiti.

Ma perché trattare questo tema? Perché trattare il tema del “diverso” vuol dire migliorare se stessi e crescendo di conseguenza si abbattono dei pregiudizi inconsci tra uomo e donna”: questa l’introduzione del convegno “Voci femminili”.

Sebbene l’emancipazione femminile sia andata molto lontano, la donna è rimasta in “secondo piano” nell’ambito lavorativo. Infatti a parità di mansioni, non gode della stessa retribuzione dei colleghi maschietti, circa il 12% in meno secondo il Gender Gap Report 2016. Questa percentuale è la stessa dell’occupazione femminile in NSG Plikington a San Salvo, che l’azienda ha intenzione di portare al 20% entro il 2025.

La testimonianza di una imprenditrice del vino come Marina Cvetic evidenzia che le opportunità di crescita sono affidate anche alle donne, che quando combattono per i propri ideali si fanno i muscoli, come da lei sperimentato trovandosi a dirigere un’azienda dall’oggi al domani. Anche Milena Stanisci (Global Director NSG Group) ha trovato la forza di andare oltre i pregiudizi presenti nel mondo nipponico e diventare direttrice d’azienda.

L’assunto che “le donne sono capaci di fare lavori tipicamente attribuiti a uomini” ci viene dall’autorevole parere di Elena Marinucci, prima presidente della Commissione Nazionale per la realizzazione della parità tra Uomo e Donna, confermato poi da altre protagoniste della politica, il sindaco di San Salvo Tiziana Magnacca, che benché sia mamma e moglie a tempo pieno non mette da parte il suo lavoro, e il sindaco di Civitella del Tronto Cristina Di Pietro, che si dedica completamente alla sua città nonostante le numerosissime difficoltà dovute alla morfologia del territorio (a proposito, la fortezza baluardo dell’antico confine borbonico è incredibilmente affascinante).

Un anniversario quindi festeggiato nel migliore dei modi, con l’occhio a quello che verrà e per cui tutti si stanno già impegnando affinché si possa concretizzare un ambiente di lavoro sicuro dove, come ben sintetizzato dalla moderatrice del convegno Paola Cerella, “il singolo soggetto è un talento per la famiglia, per l’azienda e per il futuro senza distinzione di sesso”.

 

Angelo Ciurlia

Matteo e Giorgia Colameo

Gabriella Fabrizio

Arsa Sula

Diana Tammaro


Parole chiave:

concorso pilkington

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