Il giornalismo dalla parte del cittadino: Antonio Lubrano a scuola - "lectio magistralis" a sorpresa di uno dei volti storici del giornalismo italiano
 
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Mattioli San Salvo Interviste 15/12/2018 15/12

Il giornalismo dalla parte del cittadino: Antonio Lubrano a scuola

"lectio magistralis" a sorpresa di uno dei volti storici del giornalismo italiano

L’incontro con il giornalista e conduttore televisivo Antonio Lubrano, autore del recente libro “l’Italia truccata” (Castelvecchi), pioniere del giornalismo di denuncia e al servizio del cittadino, si è tenuto presso l’aula magna del nostro istituto coinvolgendo diverse classi dei vari indirizzi. L’incontro è cominciato con una presentazione del signor Lubrano e delle esperienze in ambito giornalistico vissute dagli esordi della sua carriera: dai piccoli segmenti di “Diogene” al suo programma “Mi manda Lubrano”, una trasmissione di denuncia delle ingiustizie rivolte ai cittadini in quanto “a fare notizia non sono sempre e soltanto i potenti” (cit. prof. Panfilo D’Ercole).

Successivamente noi studenti abbiamo avuto il piacere di porre molte domande al dottor Lubrano, di cui qui riportiamo una sintesi esemplificativa.

Qual è il percorso formativo per diventare giornalista?

Non esiste un percorso unico, in quanto le cose cambiano in continuazione, però potrei raccontarvi la mia esperienza. Dopo aver finito la scuola un mio parente mi ha indirizzato presso un giornale di Napoli dove mi sono presentato affermando di voler fare quel mestiere. Ho imparato l’arte del giornalismo per due anni però poi son dovuto andare via per iniziare a lavorare e realizzare il mio sogno”.

Quale, secondo lei, è stato il caso più importante che ha affrontato?

Tutti i casi sono importanti perché mettono il cittadino al primo posto, ma ricordo un avvenimento divertente: al tempo vi era un signore che vendeva smeraldi finti in TV e quando la gente si accorgeva della truffa non riusciva a riavere i propri soldi. Ho l’idea di far incontrare nello studio il venditore ed alcuni acquirenti e per l’occasione faccio preparare una torta. Durante le registrazioni il venditore si arrabbia e tenta di tirarmi la torta in faccia, per fortuna la schivo ma è stata una scena comunque divertente. Ho sempre usato un linguaggio semplice con una vena ironica anche quando di fronte a me ho avuto personaggi politici come Spadolini, Berlinguer o Andreotti, perché le informazioni dovevano essere comprensibili da tutti. Il cittadino ha il diritto inalienabile di capire per essere attivo e partecipare.

Esistono lobby economiche o forze che hanno ostacolato ed ostacolano la verità dei fatti?

La difesa e la pubblicazione della verità dipende dall’idea di libertà che si ha dentro di sé: se si ha una mente aperta non esistono opposizioni. Io ho sempre difeso la mia con i denti ed ho svolto il mio lavoro con passione. Se chi fa questo mestiere ama la propria libertà non ci sono ostacoli anche se le notizie sono impegnative”.

In che modo la scuola può insegnare ad avere spirito critico nella lettura e nell’interpretazione delle notizie?

La scuola ha in compito fondamentale di fornirvi gli strumenti per essere cittadini attivi e consapevoli. Lo studio è fondamentale in ogni ambito lavorativo e per la nostra libertà mentale. Io devo molto al mio percorso scolastico: grazie ai miei insegnanti son riuscito ad apprendere e ora posso ragionare. La scuola è un’arma per ognuno di noi e questo lo dico con convinzione perché l’ho vissuto sulla mia pelle.

La lectio magistralis di Antonio Lubrano

Al termine il dott. Lubrano ha dato importanti consigli a noi ragazzi della redazione scolastica, sulla scelta del titolo, che “cattura” maggiormente il lettore, o sulla lettura critica ed oggettiva del nostro operato per correggerci e migliorarci, anche se afferma che ci saranno sempre degli amici o dei colleghi pronti ad aiutarci lì dove non comprendiamo “gli errori”.

L'unicità della sua esperienza dimostra quanta passione ha impiegato il signor Lubrano nella sua vita e ci insegna che può essere d’ispirazione ad ognuno di noi.

La libertà fa parte della natura umana, soprattutto quella di natura etica, da cui scaturisce la passione “tangibile” in Antonio Lubrano nell’ambito del giornalismo, e nessuno potrà mai farne a meno. 

Gabriella Fabrizio


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