I segreti di un buon rapporto tra insegnante ed alunni - Valentina Palleri con gli studenti delle prime classi per "Uno scrittore a scuola"
 
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I segreti di un buon rapporto tra insegnante ed alunni

Valentina Palleri con gli studenti delle prime classi per "Uno scrittore a scuola"

gli studenti con Valentina Palleri (foto di Simone Sacramone)Valentina Palleri è un’insegnante che vive a Pescara. I suoi ruoli preferiti sono di moglie e madre e la sua passione più grande è la scrittura, oltre alle arti e al viaggiare per scoprire nuovi posti. Dalla metà degli anni '90 ha lavorato per diverse testate giornalistiche, occupandosi di arte, turismo, cultura ed enogastronomia. 

Durante l’incontro del 23 febbraio nell'ambito del progetto "Uno scrittore a scuola", la scrittrice ha presentato il suo libro "Tra i banchi", raccontando del suo passato caratterizzato da forti emozioni derivate dalla malattia che ha colpito la figlia Ilaria all’età di soli tre anni. Quest’esperienza, ha confessato la scrittrice, non è stata solo portatrice di dolore, ma anche di grande soddisfazione per aver superato questo infelice viaggio attraverso i vari stadi della malattia, che come dicevano i medici era incurabile, e per aver permesso a Valentina di conoscere persone magnifiche. Inoltre, la Palleri ha espresso senza vergogna la sua forte gratitudine verso la fede che l’ha aiutata a superare i vari ostacoli che durante la vita le hanno fatto perdere molto spesso la speranza.

La scrittrice ha parlato anche del modo in cui si è proiettata nel mondo dell'editoria, il momento in cui ha deciso di riporre il suo sogno in un cassetto, quando tutti definivano il suo romanzo emozionante, forte e soprattutto ‘‘vero’,’ ma senza che ci fosse qualcuno pronto a investire realmente su di lei e sulla nobile causa che aveva intenzione di portare a compimento. Ci ha raccontato di come sia stato fondamentale l’aiuto del marito per riscoprire una passione non coltivata da tempo ma pronta a porgere i propri frutti, di come sia fondamentale fare qualsiasi cosa per se stessi e non mettere mai da parte i propri sogni. Con il tempo e con la consapevolezza di aver messo il cuore in ciò che faceva, è riuscita finalmente a trovare qualcuno pronto ad esporsi e con grande successo è stato pubblicato il suo primo libro che ha contribuito a comprare un ecografo per i pazienti dell’Ospedale Civile Santo Spirito di Pescara.

Infine, dal punto di vista di madre e insegnante, Valentina Palleri ha parlato della vita scolastica, soffermandosi molto sul rapporto che dovrebbe esserci tra insegnante e alunno; di quanto la faccia felice ricevere un sorriso da un alunno che sa di aver aiutato e di come possa sentirsi appagata dopo una giornata a contatto con persone che amano ciò che stanno facendo. La scuola dovrebbe essere vista come un luogo piacevole dove poter imparare e potersi preparare alla vita, afferma la scrittrice, mentre la maggior parte dei ragazzi oramai si sente costretta a dover andare a scuola e la vede come una punizione.

Interessanti anche le sue opinioni in merito alle differenze tra la scuola del passato e quella di oggi; di come sia cambiato, appunto, il rapporto tra professori e alunni e di come i giovani ora si rapportino più con la tecnologia che con i propri insegnanti o compagni di classe. Molto significato è anche il rapporto che hanno gli alunni con i voti, paragonati ad un muro contro il quale la fiducia degli alunni negli insegnanti si abbatte: Valentina, dice, che i suoi alunni  non vengono mai giudicati per i loro voti, ma per tutte le altre caratteristiche che fanno di loro le persone che sono. Per lei è molto importante far capire ciò ai suoi alunni, fargli capire che sono considerati e rispettati e che lei non li giudica in base alla loro pagella. Non devono fossilizzarsi sulla reazione dei genitori che non comprendono sempre cosa si provi né a prendere un brutto voto, né ad assegnarlo e non devono farsi condizionare da come potrebbero venir giudicati a casa. Afferma, infine, che i brutti voti aiutano ad accettare le sconfitte e a crescere cercando di fare sempre di più, di migliorarsi giorno per giorno per diventare adulti in grado di prendere le giuste decisioni.

Francesca Di Fabio e Noemi Fitti 


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