L’integrazione che vorremmo - Incontri al Mattioli di S.Salvo per sensibilizzare all’amore verso il prossimo
 
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    L’integrazione che vorremmo

    Incontri al Mattioli di S.Salvo per sensibilizzare all’amore verso il prossimo

    Negli ultimi giorni è stato attivato un mini-progetto, a costo zero, durante l'ora di religione. Alcuni operatori della Caritas di Chieti-Vasto sono venuti al Mattioli di San Salvo per rapportarsi con i nostri ragazzi su tematiche sociali di carattere etico. Hanno letteralmente catturato l'attenzione e l'interesse degli studenti affrontando le problematiche sullo sfruttamento minorile nei Paesi latino-americani, sul commercio degli organi, sulla globalizzazione e sullo sviluppo equo-solidale. Inoltre è emerso l'attuale fenomeno dell'immigrazione e dei pregiudizi che causano la non accoglienza dell'altro. La relatrice, mediatrice culturale, prof.ssa universitaria sui diritti umani in Colombia, ha iniziato col raccontare, alle varie classi, la sua storia di emigrante e degli ostacoli che ha dovuto affrontare insieme alla sua famiglia solo perchè di diversa nazionalità. 

     L'obiettivo di tutto il progetto è stato quello di portare ai ragazzi, prima di tutto, la conoscenza del dolore umano che si nasconde dietro la storia di chi è costretto a lasciare il proprio Paese rischiando la propria vita in cerca di libertà o di un futuro migliore e sicuramente più dignitoso. Successivamente è riuscita ad abbattere i pregiudizi sugli stranieri ed a sensibilizzare la difesa dei diritti umani calpestati. Non possiamo non citare l'appello del Papa che afferma di non aver paura e di aprire il nostro cuore. Purtroppo quanto detto resta ancora inascoltato nonostante anche noi in passato siamo stati un "popolo di emigranti" in cerca di nuove opportunità e potremmo anche tornare ad esserlo. Dunque il messaggio centrale dei vari incontri è l'uguaglianza degli esseri umani, seppur diversi, degni dello stesso rispetto e degli stessi diritti e doveri e che il rifiutare la diversità è mancanza d'amore. Infine la referente ha ricordato ai nostri giovani che in loro risiede il futuro e che sarà compito degli stessi essere pilastri di una nuova società aperta e "senza confini".

    di Caporedattore IIS Mattioli - San Salvo


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